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160 anni di storia racchiusi in un istante.
Passato e futuro che si incontrano in un abbraccio nel presente.
Era tanto che non mi sentivo immortale.
"veloce come il lampo, tenera come un muro"
Giorno imprecisato del 1994.
Casa mia.
Io, un'amica e altre persone.
Giornata di cui conservo un bel ricordo.
Se quel giorno ci avessero detto che oggi, nella chiesa di quartiere, a distanza di un'ora l'una dall'altro, ci sarebbero stati prima una festa per me, e poi il rosario per lei, ci avremmo creduto?
Io penso di no.
Quando si è adolescenti si è pervasi da uno strano (e purtroppo infondato) senso di immortalità.
Col tempo le strade si erano separate, come spesso accade.
Ma non ci volevo credere nemmeno oggi, oggi che non era la previsione di un futuro remoto, ma la realtà del presente.
Il manifesto viola fuori dalla chiesa non aveva bisogno di essere creduto.
La vita è strana.
E forse strana è dire poco.
Io non so se mi puoi leggere o se mi puoi sentire.
se si... beh... sono contento di averti conosciuta, e ho un bel ricordo del tempo passato insieme.
Buon viaggio, ovunque tu stia andando.
Ciao.
oggi il passato è tornato violentemente a bussare alla mia porta.
il più sincero augurio per una vita splendida a tutte le persone la cui strada si è separata dalla mia.
quaunque cosa sia successa, qualunque cosa succederà, i periodi in cui le nostre vite correvano parallele sono stati stupendi, e so che ve li ricordate anche voi.
ora non è più tempo per certe cose, sappiamo anche questo.
ma è anche grazie a quegli anni che siamo quello che siamo.
grazie ancora per tutto, in particolare a lux e bob
e in bocca al lupo!
All'epoca dei fatti non mi sentivo di considerarlo un errore.
Era una sua scelta.
Scelta che io, personalmente, non avrei fatto, ma non per questo doveva essere un errore.
Ora invece mi sento di giudicarlo tale.
Si sa... la storia la scrive sempre il vincitore.
Se la II guerra mondiale fosse stata vinta dai tedeschi, i partigiani li avremmo chiamati "terroristi".
Le stesse persone, autori degli stessi fatti, possono diventare i buoni o i cattivi, in base all'esito finale.
Dipende da chi vince.
Qui è successa la stessa cosa.
Avesse vinto, forse avrei pensato: "Ha fatto bene!"
Ha perso. E penso: "Ha fatto la cazzata..."
Io gli avevo dato il mio parere...
"Se il problema è solo voglia di feniletillamina, non è il caso di rovinare tutto. basta mangiarsi 1 po' di cioccolato".
Lui sosteneva che il problema non fosse solo quello, e ha preso la sua strada.
Ora sono successe ben tre cose....
1) si è reso conto che era solo voglia di feniletillamina
2) non l'ha comunque trovata
3) sta cercando di tornare indietro per la strada che ha preso... scoprendo però che era a senso unico... e prendendosi in faccia diversi camion da 10 tonnellate che viaggiano in senso opposto.
Camion guidati da Lei, e carichi di feniletillamina.
Lei si che ha trovato la sua nuova fonte.
E come non essere contenti per Lei?
l'altra notte ho visto cose brutte.
con quel che faccio ne vedo spesso.
ma quelle dell'altra notte erano più brutte del solito.
oppure lo sembravano soltanto.
solitamente ste cose le lascio fuori, o almeno ci provo.
l'ultima notte sono entrate dentro. come se le mie porte fossero spalancate.
e allora c'è uno strano susseguirsi di reazioni.
la prima, è che ti senti fortunato. fottutamente fortunato.
la seconda, è che ti senti in colpa. ti chiedi perché a te va tutto bene, e a qualcuno sembra andare tutto male.
ti chiedi chi sei o cos'hai fatto tu di speciale perché a te stia filando tutto liscio.
la terza, è la paura. la paura che prima o poi a te smetterà di andare tutto bene, e finirai come qualcuna delle persone che hai incontrato.
e di queste tre sensazioni, non so quale sia la peggiore.
nonostante tutto questo, rimango convinto sia sempre meglio sapere, piuttosto che non sapere. per quanto il sapere possa far male.
tutto ha un senso. sono cose che torneranno utili alla mia crescita. e forse mi stanno tornando già utili adesso, mentre scrivo, cercando di "assimilarle"
anche disinfettare una ferita, sul momento, fa male.
"C'est la vie", say the old folks, it goes to show you never can tell
chely wright - c'est la vie (you never can tell)
Cambio vita.
Vado a fare il minatore.
Ho trovato posto in una miniera di carbone nella provincia dello Shanxi, nella Cina del nord.
E' vero... c'è un certo rischio...
Le miniere cinesi sono considerate le + pericolose al mondo per l'alto numero di incidenti, e l'alta possibilità di contrarre malattie polmonari... il tutto dovuto a standard di sicurezza bassissimi.
Gli incidenti comunque non mi preoccupano.... tanto solitamente i corpi vengono fatti sparire, per non correre il rischio che la miniera venga fatta chiudere.
E questo è positivo: in caso di incidente la mia famiglia non verrà a saperlo e non avranno di che rattristarsi. Non dovranno nemmeno occuparsi del funerale!
Ma poi c'è anche un altro aspetto positivo: l'aspetto economico.
(non vorrei passare per una persona venale...ma l'offerta è davvero interessante)
Il "contratto" è di quindici ore al giorno con un solo giorno di riposo al mese e per uno stipendio di 800/1000 yuan (72/90 euro).
Ora, ditemi voi se posso farmi sfuggire questo lavoro!
Corro a casa a fare la valigia!
Se non ci dovessimo più sentire, sarà sicuramente perché, arricchitomi in miniera, mi starò godendo i miei soldi su qualche isola tropicale!
e non siate invidiosi, su...
ADDIO!!!
"LA FELICITA' NON DEV'ESSERE UN PUNTO DI ARRIVO, MA UNO STILE DI VITA"
ecco la frase del giorno.
mi piace.
nella mia ricerca "filosofica" su cosa sia poi in fondo, la felicità, questa semplice frase sembra essere la chiave di (quasi) tutte le porte.
mi piace.
Il discorso è andato esattamente come volevo che andasse.
Sono riuscito ad evitare di dare giudizi in merito, per quanto non sia stato facile.
E allo stesso tempo sono sicuro di avergli dato molti argomenti su cui riflettere a riguardo.
Come già dicevo, ora qualunque decisione prenderà, penso sarà quella giusta.
Comunque il destino sembra avermi voluto ringraziare di averlo ascoltato.
E mi ha offerto un'altra possibilità: mi ha fatto reincontrare, nel groviglio della Grande Rete, una persona che non vedo da più di 10 anni.
E anche questa volta l'ho ascoltato con piacere.
Ognitanto mi sento l'attore di un telefilm, che a ogni puntata si chiede quale sarà il suo copione quel giorno, e cosa l'autore farà capitare al suo personaggio.
Il telefilm è la mia vita, l'autore è il destino.
Io, con malcelata modestia, prenderei il ruolo di co-autore.
Un sentito ringraziamento all'Autore, per i copioni finora sempre graditi :)